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7 ago 2009

Un Software per la valutazione d'azienda

Piccoli software ha realizzato un nuovo software per la valutazione di azienda. Il software utilizza un foglio di calcolo,
inserendo pochi dati richiesti si ottiene la valutazione. Esistono
diversi metodi di valutazione, con questo piccolo software è possibile
otterere più valori a seconda del criterio di valutazione adottato. Il
software è accompagnato da una guida illustrativa dei principali metodi
adottati, un report breve ma sintetico ed esaustivo. Il costo del
software è irrisorio, poco più di 7 euro.
Ecco il report esplicativo del prodotto "La valutazione d'Azienda" prodotto e distribuito da Piccoli-Software


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9 lug 2009

Ebay è riuscito ad espellere i privati

A pensare male si fa peccato ma ci azzecca quasi sempre: grande Ebay.it

Cito testualmente un articolo tratto dal web del17/06/2009 nel quale si danno i numeri circa gli imprenditori sbarcati su Ebay nell'ultimo periodo.
Si parla della rivoluzione dei feedback e dei rincari delle tariffe, operati in questo stesso periodo l'anno scorso.
Chi di noi critici, circa la politica adottata al tempo dalla piattaforma, si ricorda a quale conclusione eravamo approdati?
Ed ecco ad un anno di distanza qualcuno che finamente conferma le nostre previsioni ed aspettative.
Vedrò di controllare la voce di bilancio "revenue income" (entrate in italiano) e confermarvi se questa politica è stata vincente o meno.


IN ITALIA UN GIRO D’AFFARI DI 270 MILIONI DI EURO

Sono 18.000 gli imprenditori italiani online che fanno affari su eBay.it.

L’Italia tra le prime quattro nazioni europee per volume di vendite professionali online,
insieme a Germania, Regno Unito e Francia.

Milano, 17 giugno 2009 – L’eCommerce non è più soltanto uno strumento che ha stravolto il nostro modo di fare acquisti, ma è diventato un vero e proprio motore economico che crea lavoro e rende l’Italia uno dei primi Paesi nello scenario economico europeo del business online. Gli imprenditori che gestiscono attività organizzate in maniera professionale su eBay in Italia, secondo i dati di una ricerca europea diffusi oggi dal sito, sono circa 18.000, e le loro vendite negli ultimi 12 mesi hanno generato un giro d’affari per oltre 270 milioni di euro.

Lo spirito imprenditoriale italiano è quindi più vivo che mai, anche grazie a questa nuova tipologia di imprenditore che, scoperte e comprese le potenzialità dell’eCommerce, ha sviluppato la propria attività sfruttando le opportunità ed i vantaggi della compravendita online.
Le categorie di eBay più rappresentate dai venditori professionali italiani sono quelle dedicate all’Abbigliamento e Accessori, Informatica, Cellulari, Elettronica di consumo, Casa e Arredamento.

Parte del successo dell’Italia nel business su web è dovuto alle esportazioni. I principali mercati di esportazione per l’Italia risultano Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Negli ultimi 12 mesi il valore degli oggetti venduti dai venditori professionali italiani all’estero su eBay ha superato i 33 milioni di euro.

Gli Stati Uniti continuano ad essere i maggiori importatori dei prodotti nostrani; acquistano più degli altri Paesi gioielli in oro bianco, giocattoli e modellismo, e persino stufe e caminetti. I ricambi motociclistici made in Italy riscuotono grande successo in Francia, Spagna e Germania. Inoltre i francesi si affidano ai negozi italiani online per acquistare passeggini e seggiolini, mentre i tedeschi apprezzano e comprano le nostre piscine e relativi accessori.

Quando invece si tratta di importazione, gli italiani si rivolgono al sito eBay inglese quando hanno bisogno di trovare prezzi vantaggiosi per cellulari e componenti per il computer, ma anche per comprare scarpe maschili, articolo che i nostri connazionali fanno arrivare anche dalla Germania. Sempre dal sito tedesco si importano in Italia accessori per le macchine fotografiche, tappeti e arazzi. Infine, ci si rivolge agli Stati Uniti per gli orologi da polso.

“L’eCommerce gioca un ruolo fondamentale per l’economia europea, abbattendo i confini economici nazionali e creando valore con l’esportazione dei nostri prodotti nel mondo,” ha affermato Paola Bonomo, Senior Director, EU Operations.“Il crescente numero delle attività imprenditoriali su eBay.it rafforza sempre più la nostra convinzione che il commercio elettronico rappresenti un ottimo strumento per cogliere nuove opportunità di mercato, anche in una congiuntura difficile.”

Il sito italiano di eBay consente al nostro Paese di trovarsi tra le prime quattro nazioni europee per volume di vendite professionali online, insieme a Germania, Regno Unito e Francia. Grazie alle oltre 300.000 attività commerciali presenti sui rispettivi quattro siti eBay e ad un giro d’affari complessivo annuale di 5,7 miliardi di euro l’anno, il commercio elettronico in questi mercati rappresenta un contributo significativo all’economia europea.


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7 ago 2008

Ebay: la crisi







Questo potrebbe essere un titolo un pò troppo azzardato? Non credo proprio e vi dimostro il perchè.
Ebay è da oltre 10 anni il leader indiscusso delle vendite online a livello mondiale e, questa affermazione, corrisponde sicuramente a verità.
Ebay è proprietaria della piattaforma Kijiji, di PayPal e di Skype, tutte aziende satellite che nell'ottica aziendale portano nuovi clienti e offrono servizi che fanno al caso.
Ebay.com nel suo bilancio consolidato annovera anche le altre aziende come .it, .au, .uk e tutti gli Ebay del mondo le quali sono solo società a responsabilità limitata.
Ma ad un tratto la politica aziendale prende una strana "piega": i venditori non posssono più lasciare i feedback negativi agli acquirenti e compaiono le ricerche per rilevanza che vediamo nel dettaglio.
I feedback furono introdotti anni fa per potere lasciare una traccia ai nuovi acquirenti circa l'esperienza di vendita e potevano essere positivi, negativi e neutri.
Questi feed accumulati negli anni di permanenza sulla piattaforma davano un punteggio ed una percentuale chi più percentuale aveva più era bravo.
Spesso però per paura di ricevere un feedback negativo un acquirente insoddisfatto era costretto a lasciarne uno positivo al venditore e questo falsava i dati (questo è ciò che pensa ebay).
Con le nuove regole il venditore non può che lasciarne uno positivo ma con il rischio di prenderne uno negativo ed addirittura molti clienti minacciano questo se non viene loro accordato uno sconto di qualsivoglia natura.
Questa cosa avviene più spesso di quanto si creda.
La ricerca per rilevanza invece mostra gli articoli che state cercando in una sequenza abbastanza "curiosa" tienendo conto del numero di oggetti venduti, della percentuale di gradimento che avete accumulato, delle spese di spedizione che proponete e di un fattore delta che nessuno conosce.
Quindi se cercate la parola "maglia ciclismo mercatone uno Marco Pantani del 1998", probabilmente vi vedrete restituire una serie di maglie ciclismo con scadenza 15 giorni, di altre squadre che non centrano niente e forse in terza o quarta pagina quello che cercavate.
Inutile dire che il fattore delta avvantaggia alcuni e non altri.

Con questa rivoluzione molti venditori sono emigrati verso altri lidi come "delcampe" per i collezionisti o "masebo" sito completamente gratuito lasciando solo poche tracce su Ebay.
Fin qui niente di strano se questo non fosse un trend completamente globale, infatti le aste on line sono crollate di più del 50% in tutti gli Ebay del mondo.
Ora con questa politica pro-acquirente restano solo compratori-orfani che non trovando ciò che cercano migrano verso altre piattaforme come "delcampe" e "masebo" piuttoscto che "Ibazar".
Anche le recenti promozioni gratuite circa le aste online non hanno portato i risultati sperati in quanto a parte i compralo-subito se le cercate ad oggi non ne travate più (ricerca di questa mattina su 350 oggetti le aste erano poco più che 30).

Risultato: il crollo in borsa di Ebay.com che da 35$ ad azione è passato a 22$.
Credo comunque che questa politica nasca dal fatto che Ebay voglia concentrarsi solo su aziende e negozi di un certo tipo e con partita iva per scremare un pò della marmaglia-truffaldina che si annidava tra le offerte. Questa politica però, se questo era l'obbiettivo, può considerarsi del genere "sparare ad una mosca con il cannone"
Questo breve articolo sarà il primo di una serie che parlerà delle alternative ad Ebay e spero che servirà ai web marketer per orientarsi.