Da tempo le aziende si interrogano su come inserire
i social network nei loro programmi di merketing
e su come utilizzarli per fare business in modo profiquo.
Grande o piccola che sia ogni azienda opera in un segmento di mercato o nicchia dove è riconosciuta.
Vediamo quali sono le operazioni da eseguire per un corretto uso dei social network in modo non invasivo e coerente con la funzione degli stessi.
Sito Web (Istituzionale) ----> Minisito Prodotto ----> Blog ----> Social Network
Branding<---- Minisito Prodotto <---- Feedback
Nella prima riga é descritto il percorso naturale per uno sviluppo di una campagna di marketing con i social network quindi:
Facciamo un esempio reale: gli ultimi due concerti a cui ho assistito personalmente, ne sono venuto a conoscenza tramite Facebook! Ho letto la locandina digitale, il luogo, l'orario e cosi via quindi sono andato al concerto, pubblicati da un mio amico musicista.
Ma abbiamo anche detto che ogni azienda ha una propria nicchia di mercato in cui é presente quindi si deve partire da lì. Mi piace anche ricordare che la velocità di diffusione delle informazioni su internet è quanto di più veloce si possa avere in commercio e quanto di più a buon mercato si possa avere al mondo.
Un certo aiuto lo potrete ragionando sul testo "Social media e comunicazione di marketing" di Alessandro Prunesti.
Un testo appena stampato dalla Franco Angeli e che devo dire splendidamente esaustivo per gli esperti di social media e blog del settore marketing.
Matteo Melloni
Branding<---- Minisito Prodotto <---- Feedback
Nella prima riga é descritto il percorso naturale per uno sviluppo di una campagna di marketing con i social network quindi:
- Il sito web dell'azienda deve dare una comunicazione a livelo informativo e molto generale ma, come sappiamo, non interagisce con l'utente essendo una canale monodirezionale.
- Dal sito web istituzionale si potrà accedere al minisito dedicato al prodotto oggetto della comunicazione. Per esempio il sito della Ferrero inserisce un minisito del prodotto "Nutella". La comunicazione in questo caso è più specifica ed indirizzata per una esperienza utente meno dispersiva.
- Un blog non si nega a nessuno!! Il blog permette agli utenti più fidati e più interessati di interagire con l'azienda.
- I vari link (del blog e del minisito) possono essere oculatamente distribuiti tramite una serie di contenuti all'interno del social network utilizzando i tools messi a disposizione come video, testi, audio, foto. Non voglio essere frainteso, non spammare è la prima regola.
Per quanto riguarda la seconda riga circa il branding ed i feedback non credo ci sia molto da spiegare: un buon marchio e posizionato adeguatamente é meglio di un pessimo marchio non posizionato.
Un buon marchio che riceve gradimento ed una buona esperienza utente é ragionevolmente accettato anche sui social media e riceve feedback positivi.
Ma come spargere i link all'interno di Facebook, senza fare spam?
Questo è il segreto della comunicazione digitale e partecipativa e bidirezionale dei social media: io mi fido di quella persona perchè si è dimostrata informata circa un prodotto ed anche di quell'altra circa i gusti musicali perché é un musicista e così via.
Si parla quindi di fiducia e partecipazione!Un buon marchio che riceve gradimento ed una buona esperienza utente é ragionevolmente accettato anche sui social media e riceve feedback positivi.
Ma come spargere i link all'interno di Facebook, senza fare spam?
Questo è il segreto della comunicazione digitale e partecipativa e bidirezionale dei social media: io mi fido di quella persona perchè si è dimostrata informata circa un prodotto ed anche di quell'altra circa i gusti musicali perché é un musicista e così via.
Facciamo un esempio reale: gli ultimi due concerti a cui ho assistito personalmente, ne sono venuto a conoscenza tramite Facebook! Ho letto la locandina digitale, il luogo, l'orario e cosi via quindi sono andato al concerto, pubblicati da un mio amico musicista.
Ma abbiamo anche detto che ogni azienda ha una propria nicchia di mercato in cui é presente quindi si deve partire da lì. Mi piace anche ricordare che la velocità di diffusione delle informazioni su internet è quanto di più veloce si possa avere in commercio e quanto di più a buon mercato si possa avere al mondo.
Un certo aiuto lo potrete ragionando sul testo "Social media e comunicazione di marketing" di Alessandro Prunesti.
Un testo appena stampato dalla Franco Angeli e che devo dire splendidamente esaustivo per gli esperti di social media e blog del settore marketing.
Matteo Melloni
