9 lug 2009

Ebay è riuscito ad espellere i privati

A pensare male si fa peccato ma ci azzecca quasi sempre: grande Ebay.it

Cito testualmente un articolo tratto dal web del17/06/2009 nel quale si danno i numeri circa gli imprenditori sbarcati su Ebay nell'ultimo periodo.
Si parla della rivoluzione dei feedback e dei rincari delle tariffe, operati in questo stesso periodo l'anno scorso.
Chi di noi critici, circa la politica adottata al tempo dalla piattaforma, si ricorda a quale conclusione eravamo approdati?
Ed ecco ad un anno di distanza qualcuno che finamente conferma le nostre previsioni ed aspettative.
Vedrò di controllare la voce di bilancio "revenue income" (entrate in italiano) e confermarvi se questa politica è stata vincente o meno.


IN ITALIA UN GIRO D’AFFARI DI 270 MILIONI DI EURO

Sono 18.000 gli imprenditori italiani online che fanno affari su eBay.it.

L’Italia tra le prime quattro nazioni europee per volume di vendite professionali online,
insieme a Germania, Regno Unito e Francia.

Milano, 17 giugno 2009 – L’eCommerce non è più soltanto uno strumento che ha stravolto il nostro modo di fare acquisti, ma è diventato un vero e proprio motore economico che crea lavoro e rende l’Italia uno dei primi Paesi nello scenario economico europeo del business online. Gli imprenditori che gestiscono attività organizzate in maniera professionale su eBay in Italia, secondo i dati di una ricerca europea diffusi oggi dal sito, sono circa 18.000, e le loro vendite negli ultimi 12 mesi hanno generato un giro d’affari per oltre 270 milioni di euro.

Lo spirito imprenditoriale italiano è quindi più vivo che mai, anche grazie a questa nuova tipologia di imprenditore che, scoperte e comprese le potenzialità dell’eCommerce, ha sviluppato la propria attività sfruttando le opportunità ed i vantaggi della compravendita online.
Le categorie di eBay più rappresentate dai venditori professionali italiani sono quelle dedicate all’Abbigliamento e Accessori, Informatica, Cellulari, Elettronica di consumo, Casa e Arredamento.

Parte del successo dell’Italia nel business su web è dovuto alle esportazioni. I principali mercati di esportazione per l’Italia risultano Stati Uniti, Francia, Germania, Regno Unito e Spagna. Negli ultimi 12 mesi il valore degli oggetti venduti dai venditori professionali italiani all’estero su eBay ha superato i 33 milioni di euro.

Gli Stati Uniti continuano ad essere i maggiori importatori dei prodotti nostrani; acquistano più degli altri Paesi gioielli in oro bianco, giocattoli e modellismo, e persino stufe e caminetti. I ricambi motociclistici made in Italy riscuotono grande successo in Francia, Spagna e Germania. Inoltre i francesi si affidano ai negozi italiani online per acquistare passeggini e seggiolini, mentre i tedeschi apprezzano e comprano le nostre piscine e relativi accessori.

Quando invece si tratta di importazione, gli italiani si rivolgono al sito eBay inglese quando hanno bisogno di trovare prezzi vantaggiosi per cellulari e componenti per il computer, ma anche per comprare scarpe maschili, articolo che i nostri connazionali fanno arrivare anche dalla Germania. Sempre dal sito tedesco si importano in Italia accessori per le macchine fotografiche, tappeti e arazzi. Infine, ci si rivolge agli Stati Uniti per gli orologi da polso.

“L’eCommerce gioca un ruolo fondamentale per l’economia europea, abbattendo i confini economici nazionali e creando valore con l’esportazione dei nostri prodotti nel mondo,” ha affermato Paola Bonomo, Senior Director, EU Operations.“Il crescente numero delle attività imprenditoriali su eBay.it rafforza sempre più la nostra convinzione che il commercio elettronico rappresenti un ottimo strumento per cogliere nuove opportunità di mercato, anche in una congiuntura difficile.”

Il sito italiano di eBay consente al nostro Paese di trovarsi tra le prime quattro nazioni europee per volume di vendite professionali online, insieme a Germania, Regno Unito e Francia. Grazie alle oltre 300.000 attività commerciali presenti sui rispettivi quattro siti eBay e ad un giro d’affari complessivo annuale di 5,7 miliardi di euro l’anno, il commercio elettronico in questi mercati rappresenta un contributo significativo all’economia europea.


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