Già da qualche tempo i venditori di Ebay.it erano in rivolta circa l'evoluzione delle tariffe Ebay e dei feedback ma ora finalmente la politica della piattaforma californiana di aste on line è chiara.
Posto un estratto di un articolo de il Sole24 di qualche giorno fa:
"Con il business delle aste sempre più in crisi, eBay punta sulla vendita di prodotti a prezzo fisso. L'ultima mossa in questa direzione è stata la decisione di abbassare le commissioni sulle inserzioni di articoli a tariffa determinata. Il colosso dell'e-commerce, che all'inizio di quest'anno aveva alzato i prezzi delle aste, ha ridotto il costo della collocazione a prezzo fisso da 4 dollari a 35 centesimi, estendendo da 7 a 30 giorni il periodo di vendita.
Il sito aumenterà le commissioni sull'avvenuto acquisto. Ancora non è chiaro di quanto. I cambi di tariffa scatteranno dal 16 settembre e riguarderanno per ora solo i mercati di riferimento, ovvero Stati Uniti, Germania e Regno Unito. Con questo cambio di tariffa, l'azienda californiana stima che l'acquirente medio arriverà a risparmiare in un anno fino all'11%. Ebay, che nell'ultimo trimestre ha visto la quota di prodotti a prezzo fisso salire al 43% sul totale delle vendite, da qualche anno sta cercando di fare fronte alla perdita di appeal tra i navigatori delle aste online, che da sempre rappresentano il suo "core business".
La decisione di tagliare del 75% i prezzi di collocamento, è una vera e propria rivoluzione copernicana. Il settimanale Business Week l'ha definita una "Amazonificazione". La politica di eBay infatti è sempre stata: tariffe alte sul collocamento, basse commissioni sulla compravendita. Al contrario di Amazon, che non fa pagare niente per l'inserzione, guadagnandoci solo sulla transazione. L'azienda di San Jose ha sempre motivato questa sua politica con l'intenzione di disincentivare le aste spazzatura. Ma negli ultimi anni il numero di utenti che si lamentavano per i costi eccessivi è cresciuto. Soprattuttio considerando l'alto numero di articoli invenduti. Con la scelta di rivoluzionare completamente il proprio sistema di tariffazione, si cerca di venire incontro a questi inconvenienti.
«Chi acquista avrà prezzi migliori e più scelta, mentre chi vende avrà maggior possibilità di successo» ha detto Lorrie Norrington, presidente della società. Ma in che modo disincentivare i truffatori? La soluzione è un nuovo motore di ricerca che escluda i venditori con rating basso. Ebay inoltre, tramite Pay Pal la società che gestisce le transizioni monetarie, si impegnata a rimborsare le vittime delle frodi, in modo di dare ai suoi utenti massime garanzie
Da il sole 24 ore (tutti gli articoli su ebay)
Quindi la politica di Ebay è chiara: meno aste, meno usato, meno venditori occasionali forse perchè il commercio elettronico anche in Italia vivrà la sua prima vera stagione di business.
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