
Questo potrebbe essere un titolo un pò troppo azzardato? Non credo proprio e vi dimostro il perchè.
Ebay è da oltre 10 anni il leader indiscusso delle vendite online a livello mondiale e, questa affermazione, corrisponde sicuramente a verità.
Ebay è proprietaria della piattaforma Kijiji, di PayPal e di Skype, tutte aziende satellite che nell'ottica aziendale portano nuovi clienti e offrono servizi che fanno al caso.
Ebay.com nel suo bilancio consolidato annovera anche le altre aziende come .it, .au, .uk e tutti gli Ebay del mondo le quali sono solo società a responsabilità limitata.
Ma ad un tratto la politica aziendale prende una strana "piega": i venditori non posssono più lasciare i feedback negativi agli acquirenti e compaiono le ricerche per rilevanza che vediamo nel dettaglio.
I feedback furono introdotti anni fa per potere lasciare una traccia ai nuovi acquirenti circa l'esperienza di vendita e potevano essere positivi, negativi e neutri.
Questi feed accumulati negli anni di permanenza sulla piattaforma davano un punteggio ed una percentuale chi più percentuale aveva più era bravo.
Spesso però per paura di ricevere un feedback negativo un acquirente insoddisfatto era costretto a lasciarne uno positivo al venditore e questo falsava i dati (questo è ciò che pensa ebay).
Con le nuove regole il venditore non può che lasciarne uno positivo ma con il rischio di prenderne uno negativo ed addirittura molti clienti minacciano questo se non viene loro accordato uno sconto di qualsivoglia natura.
Questa cosa avviene più spesso di quanto si creda.
La ricerca per rilevanza invece mostra gli articoli che state cercando in una sequenza abbastanza "curiosa" tienendo conto del numero di oggetti venduti, della percentuale di gradimento che avete accumulato, delle spese di spedizione che proponete e di un fattore delta che nessuno conosce.
Quindi se cercate la parola "maglia ciclismo mercatone uno Marco Pantani del 1998", probabilmente vi vedrete restituire una serie di maglie ciclismo con scadenza 15 giorni, di altre squadre che non centrano niente e forse in terza o quarta pagina quello che cercavate.
Inutile dire che il fattore delta avvantaggia alcuni e non altri.
Con questa rivoluzione molti venditori sono emigrati verso altri lidi come "delcampe" per i collezionisti o "masebo" sito completamente gratuito lasciando solo poche tracce su Ebay.
Fin qui niente di strano se questo non fosse un trend completamente globale, infatti le aste on line sono crollate di più del 50% in tutti gli Ebay del mondo.
Ora con questa politica pro-acquirente restano solo compratori-orfani che non trovando ciò che cercano migrano verso altre piattaforme come "delcampe" e "masebo" piuttoscto che "Ibazar".
Anche le recenti promozioni gratuite circa le aste online non hanno portato i risultati sperati in quanto a parte i compralo-subito se le cercate ad oggi non ne travate più (ricerca di questa mattina su 350 oggetti le aste erano poco più che 30).
Risultato: il crollo in borsa di Ebay.com che da 35$ ad azione è passato a 22$.
Credo comunque che questa politica nasca dal fatto che Ebay voglia concentrarsi solo su aziende e negozi di un certo tipo e con partita iva per scremare un pò della marmaglia-truffaldina che si annidava tra le offerte. Questa politica però, se questo era l'obbiettivo, può considerarsi del genere "sparare ad una mosca con il cannone"
Questo breve articolo sarà il primo di una serie che parlerà delle alternative ad Ebay e spero che servirà ai web marketer per orientarsi.
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